L’Uomo che peso’ la Terra

L'Uomo che pesò la TerraIn una società fortemente imperniata attorno alla settorializzazione dei saperi e ad una canalizzazione precoce dei percorsi di studio, l’intento della presente iniziativa è restituire centralità e spessore ai fondamenti filosofici ed alle idee che hanno segnato lo sviluppo del pensiero scientifico contemporaneo,creando una rete di possibili collegamenti tra loro.Si vorrebbe inoltre promuovere un rapporto più amichevole tra i giovani (ma anche gli insegnanti) e l’universo della conoscenza scientifica, evidenziando maggiormente gli aspetti legati alle biografie e al contesto di scienziati importanti, aspetti che sono per lo più trascurati o comunque considerati irrilevanti.Tale iniziativa si inserisce in un più ampio progetto orientato alla divulgazione scientifica che toccherà diversi aspetti tratti dalla storia della fisica, dell’astronomia, della biologia (elettromagnetismo e fisicamoderna, origine della vita e teorie evolutive, origine dell’Universo).Il presente spettacolo è imperniato attorno alla Legge della Gravitazione Universale ed ai suoi effettisullo sviluppo del pensiero scientifico successivo. Le tappe fondamentali che verranno esaminate sono il lavoro iniziale di Isaac Newton (1642-1727), la determinazione del valore della costante di gravitazione universale “G” da parte di Henry Cavendish (1731-1810) fino alla rivoluzione scatenata dal pensiero di Albert Einstein (1879-1955).

LO SPETTACOLO

Lo spettacolo è costruito come un’improbabile lezione di fisica sulla Legge di Gravitazione Universale,tenuta da un’insegnate con il supporto della sua strampalata allieva. Mentre l’allieva cerca di riprodurre in maniera casareccia e raffazzonata l’esperimento di Cavendish costruendo una discutibile bilancia ditorsione, la nostra insegnante tiene una lezione agli “allievi-spettatori” sull’esperimento: Che cos’è lalegge di Gravitazione Universale? Come nasce? Che cos’era il Peso prima della scoperta della Gravità?Chi erano in realtà Newton e Cavendish?Ma non sarà affatto semplice, perché la sua allieva non le darà tregua. Convinta che la parallasse e la parallela siano “più o meno” la stessa cosa, che Cavendish in realtà fosse una specie di supereroe che faceva esperimenti segreti travestito da uomo ragno e che Newton fosse poco più di un ragazzino “sfigato”,continuerà ad inondarla di assurde questioni pseudo-scientifiche: perché una bomba esplode e un carciofo no? Se il Pendolo di Foucault in realtà è di Umberto Eco, allora di chi è la Bilancia di Cavendish?Perché gli scienziati fanno a gara a rubarsi le invenzioni?Così, seguendo un tortuoso cammino in bilico tra argomentazioni scientifiche e digressioni deliranti,insegnante ed allieva ripercorreranno le tappe fondamentali che hanno portato alla formulazionedefinitiva della Legge di Gravitazione Universale: l’idea di peso presso gli antichi greci e le conseguenze sulla loro astronomia, le anticipazioni degli eliocentrici, la scoperta della gravità, l’unificazione delle legge terrestri con quelle celesti, la legge di Newton, la difficoltà di misurare la costante di gravitazione universale “G”, l’invenzione della bilancia di Torsione, il contributo determinante di Cavendish e le applicazioni moderne della legge di gravità, fino alla nuova rivoluzione della relatività.L’obiettivo è quello di rendere più “umana” e “divertente” per i ragazzi una disciplina che solitamente è considerata rigida, noiosa e difficile e al tempo stesso di prendere un solo concetto, la gravità, ed affrontarlo in maniera approfondita, esplorando le connessioni con gli altri concetti e le altre discipline,cercando così di strapparlo alla formazione nozionistica troppo spesso imposta per ragioni di tempo dai programmi scolastici, e restituirgli, almeno in parte, il vero senso del lavoro scientifico: partire dauna domanda e seguirla, continuare a seguirla fino a quando non si ottiene una risposta soddisfacente.Concentrandosi sui “perché”, piuttosto che sui “come”, speriamo di interessare maggiormente i ragazzi aquello che normalmente vedono soltanto come un insieme di formule da imparare a memoria e che nellavita reale trovano la loro unica utilità nell’evitare un brutto voto nel compito in classe.

PERCHÉ PARTECIPARE A QUESTO SPETTACOLO?

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  • Scoprire i lati divertenti della scienza
  • Capire i risvolti pratici della scienza nella vita quotidiana
  • Avvicinarsi ad alcune biografie di grandi scienziati
  • Creare una rete tra le tappe del pensiero scientifico, visto in una dimensione evolutiva, dando enfasi ai cambiamenti che ha subito nel tempo

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Lo spettacolo è indirizzato agli allievi del Triennio delle scuole superiori, in particolare licei ed istituti tecnici ad indirizzo scientifico e tecnologico.

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