Da Darwin a Marylin Monroe

Sana e Robusta Costituzione

DARWIN E LA TEORIA DELL’EVOLUZIONE

Darwin è forse una delle figure scientifiche più famose degli ultimi secoli e lo stesso può dirsi per la sua teoria dell’evoluzione. In realtà spesso questa conoscenza è solo superficiale, non va oltre il nome dello scienziato e l’idea vaga che in natura domini la legge della giungla, ovvero la sopravvivenza del più forte. L’estrema popolarità di Darwin e della sua teoria scientifica ha portato a una serie di semplificazioni e banalizzazioni che hanno poco a che fare con il lavoro dello scienziato inglese, a cominciare proprio dal fatto che Darwin non parlò mai di evoluzione naturale, ma di selezione naturale.

L’importanza di Darwin non si limita al campo della biologia: come per altre discipline e per altri scienziati, possiamo affermare che nella storia della scienza esiste un “prima” e un “dopo” Darwin: prima di lui esisteva l’idea di un mondo tutto sommato giovane, nato insieme all’uomo, immobile e sempre identico a se stesso fin dal giorno della sua creazione. Con Darwin prende corpo l’idea di un universo in divenire, in continua modificazione. A quasi due secoli di distanza, “l’origine della specie” non solo rimane attuale, ma i progressi scientifici hanno permesso di sviluppare e confermare quelle che per Darwin erano soltanto intuizioni: la scoperta del DNA ha chiarito il processo dell’ereditarietà, fondamentale per la teoria darwiniana. Le scoperte della fisica e della geologia hanno permesso di arrivare a una datazione dell’universo e della Terra che si allinea perfettamente con i tempi necessari alle creature viventi per differenziarsi in specie diverse: un tempo di miliardi di anni, che Darwin aveva solo ipotizzato, in un periodo in cui si riteneva che la Terra, di anni, non ne avesse più di seimila.

Uno degli aspetti più affascinanti dell’evoluzionismo sta proprio nella semplicità della formulazione iniziale; Darwin fa riferimento a due soli concetti per spiegare l’origine della vita e dell’esistenza delle migliaia di specie viventi: la discendenza con modificazioni e la selezione naturale. Con questo secondo termine, spesso all’origine di numerosi fraintendimenti, Darwin voleva indicare le pressioni che gli esseri viventi subiscono dall’ambiente esterno e che possono consentire a determinati individui di una specie di aver un vantaggio temporaneo rispetto ai loro simili. Darwin parla sempre di “fitness”, non pensa mai alla sopravvivenza dei migliori o dei più forti, e anche la più moderna  traduzione di “sopravvivenza del più adatto” rende solo parzialmente l’idea iniziale dello scienziato: sopravvivono nelle generazioni successive quegli individui che riescono a portare il maggior numero di figli all’età della riproduzione. Un concetto semplice ma non banale perché, come si vedrà, le strategie di sopravvivenza che il caso ha offerto durante il corso della storia sono innumerevoli e spesso bizzarre.

LA LETTURA

La lettura parte da una domanda volutamente ironica e provocatoria: “Se è vero che c’è questa evoluzione della specie, perché io non mi sono evoluta come Marylin Monroe?”. Da qui ha origine una riflessione semi-seria che prende spunto dai temi fondamentali affrontati ne “L’origine della specie”, in particolare i concetti di “discendenza con modificazioni” e “selezione naturale”. Partiremo da questi concetti per mettere alla prova le teorie e le intuizioni di Darwin, anche alla luce degli studi attuali e delle conoscenze che non erano disponibili ai tempi dello scienziato;  cercheremo di raccontare anche alcune delle scoperte e delle ipotesi più recenti, e di approfondire argomenti che spesso non si ha il tempo di affrontare durante un normale percorso scolastico. Grazie alle opere di divulgazione di alcuni dei più importanti biologi del novecento (da Stephen Jay Gould a Richard Dawkins), esamineremo le stranezze della natura e vedremo come quelli che un tempo erano considerati i punti deboli della teoria oggi sono invece delle prove inconfutabili della sua fondatezza. Dalla (presunta) perfezione della natura alla necessità di un progetto intelligente, dagli “anelli mancanti” alle stravaganze del mondo animale e vegetale, sarà possibile passare in rassegna un’ampia panoramica di prove scientifiche a sostegno dell’evoluzione: i reperti fossili, gli studi sul DNA, l’embriologia, le dinamiche della tettonica a placche e molti altri ambiti scientifici che oggi contribuiscono a convalidare, sotto diversi aspetti, la teoria dell’evoluzione.

Il lavoro proposto non si sviluppa come un semplice collage di pezzi letterari tratti dai diversi testi di divulgazione scientifica sull’argomento, ma si presenta come una riscrittura originale di questi ultimi in chiave umoristica e spiazzante. La lettura sarà guidata da una serie di domande che faranno da filo conduttore e ci permetteranno di avvicinarci, per gradi, agli aspetti più importanti dell’evoluzione: che cos’è una teoria scientifica e cosa la rende tale? Di cosa si occupa la Teoria dell’Evoluzione? Le specie si evolvono? Come funziona la selezione artificiale e come opera la selezione naturale? Quali meccanismi ci sono all’origine delle mutazioni? Le mutazioni del DNA sono tutte vantaggiose? La Natura ha un fine oppure opera a caso? Come si stabilisce la parentela e l’affinità tra diverse specie? Come funziona il processo di speciazione? Che legame c’è tra il darwinismo e l’eugenetica?

LA SCIENZA A TEATRO

In una società fortemente imperniata attorno alla settorializzazione dei saperi e ad una canalizzazione precoce dei percorsi di studio, l’intento della presente iniziativa è restituire centralità e spessore ai fondamenti filosofici ed alle idee che hanno segnato lo sviluppo del pensiero scientifico contemporaneo, creando una rete di possibili collegamenti tra loro.
Si vorrebbe inoltre promuovere un rapporto più amichevole tra i giovani (ma anche gli insegnanti) e l’universo della conoscenza scientifica, evidenziando maggiormente gli aspetti legati alle biografie e al contesto di scienziati importanti, aspetti che sono per lo più trascurati o comunque considerati irrilevanti.
Tale iniziativa si inserisce in un più ampio progetto orientato alla divulgazione scientifica che toccherà diversi aspetti tratti dalla storia della fisica, dell’astronomia, della biologia (elettromagnetismo e fisica moderna, origine della vita e teorie evolutive, origine dell’Universo).
L’obiettivo è quello di rendere più “umana” e “divertente” per i ragazzi una disciplina che solitamente viene considerata rigida, noiosa e difficile e al tempo stesso affrontare alcuni concetti in maniera approfondita, esplorando le connessioni con le altre discipline, cercando così di strapparla alla formazione nozionistica troppo spesso imposta per ragioni di tempo dai programmi scolastici, e restituirgli, almeno in parte, il vero senso del lavoro scientifico: partire da una domanda e seguirla, continuare a seguirla fino a quando non si ottiene una risposta soddisfacente. Concentrandosi sui “perché”, piuttosto che sui “come”, speriamo di interessare maggiormente i ragazzi a quello che normalmente vedono soltanto come un insieme di formule da imparare a memoria e che nella vita reale trovano la loro unica utilità nell’evitare un brutto voto nel compito in classe.

MATERIALI

Sul blog trovate un estratto della lettura. A breve seguiranno altri contributi.

L’evoluzione è solo una teoria?

Il DNA e i suoi bellissimi errori

 

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