ll DNA e i suoi utilissimi errori

ll DNA e i suoi utilissimi errori
16:39 , 29 aprile 2013 2
Pubblicato in: Blog

Senza gli errori di copiatura del DNA, la vita probabilmente sarebbe ancora un ammasso informe di organismi unicellulari. Con un po’ di fortuna, altrimenti nemmeno quello. Eccovi il secondo estratto tratta dalla nuova lettura sull’evoluzione “da Darwin a Marylin Monroe“.

Per spiegare il DNA ci vorrebbe una lettura a parte, ma io ho fiducia nell’istituzione scolastica e sono sicura che ve lo spiegheranno i vostri professori perché sta nel programma. Però visto che sono fiduciosa ma conosco come funziona la Scuola Italiana, quelle due cose di base che ci servono per andare avanti ve le dico lo stesso. Il DNA ve lo dovete immaginare come una lunga lista di istruzioni, composta da lettere. Le lettere del DNA compongono delle parole, delle frasi, che sono i geni e costituiscono appunto le istruzioni su come assemblare le proteine, che sono quelle che fanno sviluppare gli organismi viventi e li fanno diventare scimmie o lombrichi o Marylin Monroe. Magari non le proteine, ma il DNA di un lombrico e di Marylin Monroe sono fatti nello stesso modo, solo che dentro ci sono scritte cose diverse. Ed ora ecco la risposta: gli organismi cambiano perché cambiano le istruzioni di assemblaggio, che è una risposta in parte soddisfacente, in parte no perché sembra che uno sposti il problema da un’altra parte e allora potrebbe chiedersi, perché cambiano le istruzioni di assemblaggio? Ma a questa seconda domanda possiamo dare una risposta precisa e la risposta è che cambiano per errore. Non c’è un piano, una strategia o un motivo particolare, è solo che il DNA, quando viene passato da un individuo all’altro si copia e durante la copia si verificano degli errori.
Questa cosa che il nostro meccanismo di base fa degli errori durante la copiatura mi sembrava una cosa veramente fatta male, io è una cosa che già alle elementari quando sbagliavo a copiare i professori mi mettevano i segni rossi e blu sul quaderno, se ho imparato io, possibile che il DNA in milioni di anni non ha imparato a copiarsi per bene? Poi se uno va a studiarsi le cose un po’ più a fondo, scopre che il DNA umano è composto da una sequenza di 3,2 miliardi di basi, che sarebbero le lettere di cui parlavamo prima. Tutta la divina commedia sono circa 400.000 lettere, quindi ogni volta che il DNA si copia è come se copiaste a mano la divina commedia per 8.000 volte, ho pensato è normale che uno qualche lettera la sbaglia, ogni tanto. E i modi in cui si può sbagliare sono gli stessi in cui vi sbagliereste voi se vi metteste a copiare la divina commedia a mano: uno sbaglia una lettera, oppure perde il filo e copia una riga al posto di un’altra, o si dimentica proprio di copiarla. In più il DNA è come la divina commedia, è organizzato in geni così come la divina commedia è organizzati in canti, e questi geni hanno degli interruttori accesi e spenti, e bisogna copiare anche quelli: un po’ come quando a scuola uno si segna le pagine da studiare, se segna male le pagine, poi inizia a studiare da pagina 37 invece che da pagina 27, e succede un casino. Con il DNA, lo stesso. E così sembra tutto un grande casino e una cosa fatta veramente male, e però se non fosse fatta così non comparirebbero mai delle versione diverse e saremmo ancora tutti degli organismi unicellulari, e questa è una cosa bellissima della teoria dell’evoluzione, che di solito non la dice mai nessuno, soprattutto a scuola, quindi ve la dico io: che la cosa che fa andare avanti la vita non è un progetto, o un fine preciso, ma gli errori, perché attraverso gli errori vengono fuori delle cose strampalate che nessuno ci aveva mai pensato prima, e magari la maggior parte fanno schifo ma una ogni tanto invece è una cosa bellissima, e se non avessimo fatto quell’errore là non l’avremmo scoperta mai, e questo direi che è un principio bello in generale, non solo per l’evoluzione ma proprio come orientamento di vita, ma la parentesi sulla filosofia l’abbiamo già fatta per Platone, quindi bisogna tornare alla storia di Darwin.

 

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2 Responses

  1. luca ha detto:

    Concetti interessanti.
    Magari la prossima volta prova a seguire le regole della sintassi italiana. Anche un paio di congiuntivi in più non guasterebbero.

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