L’Iphone e i lavoratori cinesi.

L'Iphone e i lavoratori cinesi.
07:07 , 10 ottobre 2012 0
Pubblicato in: Blog

Steve Jobs è il più grande genio dell’ultimo secolo. Steve Jobs è un capitalista spietato. I lavoratori cinesi sono tutti sfruttati e alienati. Ogni volta che un occidentale compra un Iphone un operaio cinese della Foxconn si suicida. Forse le cose sono un po’ più complicate di come suggerisce il virale di Greenpeace usato come copertina, la Foxconn non produce soltanto componenti Apple e la teoria del caos non si può ridurre alla storia della farfalla che sbatte le ali e provoca uragani da qualche parte nel mondo. Questo non significa che non esista una relazione tra il consumo di prodotti in Occidente e la produzione cinese, comprese le condizioni di lavoro degli operai. Ma pensare che si possa risolvere con un’equazione matematica di primo grado, e che se domani smetto di comprare Iphone le cose in Cina andranno “automaticamente” meglio, è un po’ troppo semplicistico. Visto che non sono un esperto in materia, preferisco lasciare la parola a Leslie T. Chang, che si è preoccupata di inserire in questo discorso una voce che non viene mai presa in considerazione: quella degli operai, anzi delle operaie cinesi. “Questa storia semplice” dice la giornalista “che equipara la domanda occidentale e la sofferenza cinese è attraente ma è anche poco precisa e irrispettosa. […] I lavoratori cinesi non sono costretti a lavorare in fabbrica a causa del nostro insaziabile desiderio di Ipod. Scelgono di abbandonare le loro case per guadagnare denaro, acquisire nuove abilità e per vedere il mondo. […] “.

Immagine in evidenza: Credits

 

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