L’evoluzione è solo una teoria?

L'evoluzione è solo una teoria?
10:23 , 2 aprile 2013 0
Pubblicato in: Blog

Che c’entra Marylin Monroe con la teoria dell’evoluzione della specie? Forse niente, ma questa è la domanda da cui siamo partiti per pensare alla nostra nuova lettura per le scuole. In anteprima vi pubbichiamo sul blog un piccolo estratto di “Da Darwin a Marylin Monroe. Discorso sull’evoluzione“.
Buona lettura!

Questo discorso si intitola così perché io, la prima volta che mi sono messa a studiare la teoria dell’evoluzione delle specie, mi ci sono messa perché mi ero fatta questa domanda qua: se è vero che c’è quest’evoluzione della specie, che le specie piano piano si perfezionano, perché io non mi sono evoluta come Marylin Monroe? Cioè, io sono nata che Marylin era già morta e sono comunque molto più scimmia di lei, questa qua è una cosa che la teoria la deve spiegare: perché che uno nasce Marylin Monroe e l’altro lombrico, o me, non mi sembrava proprio una cosa giusta da parte di Madre Natura, anche se comunque una spiegazione io me l’ero data, prima di leggere Darwin. Perché anch’io avevo una teoria in merito e la mia teoria è che la sfiga si sparge sul mondo un po’ a macchia di leopardo, e se tu capiti dentro la macchia, non te la passi bene. Marylin chiaramente non stava nella macchia di leopardo di sfiga, io forse, il lombrico proprio non ha nessuna speranza, è stato centrato in pieno. Poi però se penso a come è morta Marylin, mi viene da dire che forse mentre camminava deve essere finita dentro una macchia bella grossa che non è riuscita più a venirne fuori, o che le macchie di sfiga sono temporanee. Capirete che è una mia teoria originale che ha ancora qualche lacuna, ma ci sto lavorando.

Poi un giorno ho letto che anche Darwin aveva una teoria che spiegava perché io e Marylin e pure i lombrichi eravamo tutti perfettamente adattati alla vita e tutti allo stesso livello, e ho pensato che oltre alla sfiga adesso c’era pure la presa per i fondelli. C’è da dire che Darwin aveva un debole per i lombrichi, ha passato molti anni della sua vita a studiare quei vermi viscidi, è una cosa vera. La storia che uno si ricorda di Darwin è che si imbarcò su una nave, arrivò nelle Galapagos, vide i fringuelli tutti diversi e da lì elaborò la sua teoria dell’evoluzione, e invece io mi sono andata a leggere tutta la sua vita per intero, ed è quasi così, nel senso che fra il ritorno dalle Galapagos e la pubblicazione del suo famoso libro nel frattempo sono passati ventun anni. Che avrà fatto Darwin in questi vent’anni? Per i primi cinque, in realtà, ha aperto le casse di robe che aveva raccolto durante il viaggio e le ha sistemate; e va bene che era un tipo tranquillo, ma questo vi dà l’idea di quanta roba avesse raccolto. Poi iniziò a scrivere una cosa sull’evoluzione, un saggio breve che non se lo filò nessuno. Poi smise e per otto anni si dedicò a un’opera mastodontica sui cirripedi, che è un’altra roba viscida, ma di mare. Nel frattempo aveva anche cominciato a pensare in maniera seria a questa storia dell’evoluzione, ma si decise a rendere pubblica la teoria solo perché un certo Wallace aveva pubblicato un saggio che era praticamente uguale, e rischiava che tutto il merito se lo prendesse Wallace, allora si disse: meglio che lo pubblico. Poi, una volta uscito il libro, ricominciò a studiare i lombrichi e a farci gli esperimenti, in uno suonava il pianoforte per vedere che effetto gli faceva; non la musica, ma le vibrazioni. E nel frattempo trovò pure tempo per fare dieci figli. Adesso non chiedetemi che aspetto avesse la moglie di Darwin, credo che fosse la giusta via di mezzo tra Marylin e un lombrico, non lo so com’era, però questa piccola parentesi sulla vita di Darwin è per dire che le cose le facciamo sempre più semplici di come sono e io dopo che mi sono studiata la vita mi sono detta: forse lui con la sua teoria è un po’ di parte, per via di questo amore forsennato per i vermi, li vuole riscattare a tutti i costi. Comunque la cosa che ho pensato è che io avevo una teoria sul mondo, Darwin ne aveva un’altra, e la mia non aveva proprio niente da invidiare alla sua. Avevamo due teorie, perché deve essere migliore la teoria di Darwin? Però non c’era dubbio che la sua, di teoria, era più famosa, quindi doveva esserci dentro almeno qualcosa di popolare, o di trendy, per meritarsi tutto questo successo.

 

Così la prima cosa che ho fatto è prendere un vocabolario e cercare la parola teoria, perché quando si studia qualcosa è sempre meglio mettersi d’accordo sul significato delle parole. E il vocabolario, alla voce “teoria” dice questo:

Teoria, significato 1. Formulazione o sistemazione di idee o enunciati volta a spiegare o descrivere una serie di fatti o fenomeni; ipotesi che è stata confermata o stabilita dall’osservazione o dagli esperimenti e che è stata avanzata o accettata come spiegazione di fenomeni noti; enunciazione di leggi, di principi o delle cause generali di qualcosa di noto o osservato.
Teoria, significato 2.
Ipotesi proposta come spiegazione, da cui mera supposizione, speculazione, congettura; idea o serie di idee su qualcosa; opinione o modo di pensare individuale.

Ecco, è chiaro che la mia è una teoria di tipo 2, perché è un’opinione personale e non ci ho fatto sopra nessun esperimento; e mi sa che quella di Darwin è una teoria di tipo 1, perché lui ci ha fatto gli esperimenti, compresi quelli sui lombrichi. Però è sempre una teoria, ho pensato, non è una cosa super-scientifica e stabilita una volta per tutte come la storia che la Terra gira intorno al Sole, che a un certo punto hanno capito che era così e sono finite le liti tra quelli che al centro volevano metterci la Terra e quelli che ci volevamo mettere il Sole. Così ho chiamato un mio amico fisico e gli ho chiesto: senti, come si chiama quella cosa per cui il Sole è al centro del sistema solare? E lui mi ha risposto: si chiama Teoria Eliocentrica. Ah, è solo una teoria? E’ una teoria di tipo 1, giusto? Che lui all’inizio non capiva, poi gli ho letto il vocabolario e ha detto che era una teoria di tipo 1, e che davanti alle teorie di tipo 1 non ci si può mettere davanti la parola «solo», che il fatto che la Terra gira intorno al Sole non è «solo» una teoria. E’ una teoria scientifica, che è una cosa diversa.

E così per Darwin. Non è “solo” una teoria. E allora ho deciso che forse era il caso di studiarsela un po’ più in dettaglio e capire perché è una teoria di tipo 1.

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