L’Agenda Gay

L'Agenda Gay
07:42 , 15 giugno 2013 0
Pubblicato in: Blog

Mentre vi fate belli per il Pride di oggi a Roma, leggetevi questo:

Quando ho iniziato a interessarmi della questione dei diritti civili, la prima cosa che mi ha colpito è stato il modo in cui alcuni politici parlavano dello stile di vita gay. Molti politici sono terrorizzati dallo stile di vita gay, prendete uno come Giovanardi, cito testualmente: un bacio tra due donne? E’ come fare pipì per strada. Che ho anche pensato, visto che è la stessa cosa, al Gay Pride invece di baciarsi per strada si potrebbe andare tutti a pisciare davanti a casa di Giovanardi. Alcuni politici sono arrivati a dire che lo “stile di vita gay” è più pericoloso del terrorismo, non è una cosa da prendere alle leggera. Ho pensato meglio conoscerlo, questo stile di vita gay, prevenire è meglio che curare, e già che ci sono magari evito pure che mi scambino per gay. E visto che ho tanti amici gay, lo so, lo dice anche Casini ma nel mio caso è vero, ho chiamato un mio amico gay e gli ho detto: ora tu mi racconti lo stile di vita gay.

E lui mi chiede: in che senso? Nel senso raccontami quello che fai, da quando ti alzi a quando vai a letto la sera, voglio sapere tutto su questo vostro pericolosissimo stile di vita gay. E lui mi fa: va bene. Di solito la mattina mi alzo e mi faccio il caffè. E’ un problema perché non è un caso isolato, il mondo è pieno di gay che bevono caffè. Poi continua: dopo colazione vado al lavoro, di solito prendo la macchina e spesso resto imbottigliato nel traffico. Finora non mi era mai capito di restare fermo sulla tangenziale, guardarmi intorno e pensare: madonna quanti gay ci sono in giro oggi; tutti intrappolati nel traffico! Dev’essere davvero uno stile di vita malvagio!Allora vado avanti, dai raccontami che altro fai, e lui mi dice: poi faccio le faccende di casa, tipo lavare i piatti. E lì ho cominciato ad avere dubbi sulla mia sessualità, che devo fare, quando finisco di mangiare i piatti li butto dalla finestra? Sono single, lavo i piatti, faccio il bucato, mi stiro le camicie. E se non fossi single lo farei lo stesso, magari però la metà delle volte perché l’altra metà tocca a qualcun altro. E lui mi fa, esatto, proprio come me.

Non come te, te lo farai ma lo farai con lo “stile gay”, che non ho ancora ben capito cos’è, ma non può essere questa roba qua. Quindi ho chiuso la telefonata e ho cominciato a informarmi e ho scoperto che esiste un programma gay, non programma televisivo, programma politico, nel senso di agenda gay, non nel senso di agenda, vabbè, ci siamo capiti.Io non ne sapevo niente, ho pensato magari è una roba segreta che circola solo tra gay, ho provato a cercare in rete, a domandare in giro: ma ne sapete qualcosa dell’agenda gay? Niente, sembrava una cosa top secret. Finché un giorno, per caso, per strada, sono incappato in una copia pirata del programma gay ufficiale. Allora mi sono detto: “Per così tanto tempo tutto questo ti è stato negato. Ora hai la possibilità di condividere questa notizia. Divulgherai l’agenda gay così che nessun’altro dovrà chiedersi cosa c’è esattamente nell’agenda gay? Cosa hanno in mente questi gay? Che cosa vogliono?”.

E così, senza altre esitazioni, vi presento, signori e signori, state attenti perché è malefico, è la summa dello stile di vita gay, una copia, la vera copia pirata ufficiale dell’agenda gay.Eccola! Avete capito? Questa è l’agenda gay. Qualcuno di voi forse la chiama Costituzione della Repubblica Italiana. E’ così che la chiamate anche voi? La Costituzione è l’agenda gay. Questi gay, persone come me, come voi, vogliono essere considerate cittadini come gli altri ed è tutto scritto qui in bella mostra, a partire dall’articolo 3: “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.” Io quando l’ho vista sono rimasto scioccato. Cioè, è questo l’agenda gay? Perché non la chiamate ‘la Costituzione’ cosi avrei capito di cosa si stava parlando? Questo è il programma gay: l’attuazione della Costituzione Italiana.E adesso scappate se volete salvare la vostra vita eterosessuale.

Il testo in realtà è ti L.Z. Granderso, e io l’ho solto rimaneggiato qua e là per l’evento a cui abbiamo partecipato ieri sui diritti civili, adattondolo un po’ al contesto italiano. Il video completo lo trovate qua sotto, o sul sito di TED.

P.S.
Le bufere passano e si ricomincia a scrivere, si spera con una certa regolarità. Ma non fatevi illusioni, sono lo schizoide di sempre, fra una settimana già mi sarò dimenticato di queste due righe 😉

Share
Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *